Green IT

green it

Oggi, come ci ricorda Google con un simpatico giochino con le api, è la giornata mondiale della Terra: un giorno in cui si dovrebbe meditare sulla salvaguardia del nostro pianeta.

Come saprete, abbiamo solo 8 anni di tempo per invertire la rotta e per bloccare la sesta estinzione di massa che purtoppo è già in corso.

Il progresso industriale-tecnologico ed il consumismo hanno inciso moltissimo sull'ecosistema nel quale viviamo portando all'estinzione di alcuni esseri viventi. Basti pensare che nell'ultimo decennio (2010-2020) sono state dichiarate dall'IUCN estinte circa 437 specie animali e vegetali. ¹

Come per la maggior parte delle cose a cui siamo abituati, anche i PC incidono sull'inquinamento. Si calcola che un PC produca una media di 417 Kg di CO₂ all'anno; in Italia ve ne sono circa 20 milioni. Fate voi i calcoli!

Cosa sta facendo il mondo informatico a riguardo? La risposta è Green IT (o green computing) un approccio che prevede la progettazione, fabbricazione, utilizzo e smaltimento verde.

Vediamo nel dettaglio le quattro fasi della Green IT:
    1. Per progettazione verde si intende costruire prodotti che durino più a lungo e che siano composti da parti facilmente sostituibili senza dover sostituire l'intero macchinario. Pensiamo ai nostri cellulari, se si rompe un componente raramente è sostituibile, conviene comprar un nuovo smartphone. Questo è evitabile con gli smartphone modulari. Un'esempio è project ara di Google;
    2. La  fabbricazione verde invece prevede l'utilizzo di fonti rinnovabili e di prodotti biodegradabili se non addirittura riciclati;
    3. L'utilizzo verde è la fase che si occupa di ridurre il più possibile il consumo elettrico da parte dei computer e, soprattutto, dei server;
    4. Lo smaltimento verde, invece, è la fase che tocca anche a noi compiere. Lo smaltimento dei dispositivi elettronici, come delle batterie e degli elettrodomestici, deve avvenire seguendo le normative imposte. Anche in questo caso, prima di portare un PC all'isola ecologica bisognerebbe domandarsi se non è riutilizzabile.

Molte aziende, quindi, si stanno muovendo nella direzione giusta ed hanno firmato protocolli per la salvaguardia ambientale ed il risparmio energetico. Certo è che la strada sarà ancora molto lunga e tortuosa ma noi nel nostro piccolo possiamo dare una mano.

 

Come? Seguendo questi consigli:

 

  • Acquistando dispositivi certificati a basso consumo energetico (certificazioni energy star o ecolabel), monitor – a cristalli liquidi – adatti al lavoro che si   deve svolgere (rispetto a un 17 pollici, un monitor a 19 consuma il 40% in più) o alimentatori con un’efficienza minima dell’80% (il resto dell’energia     viene sprecata sotto forma di calore);

 

  • Utilizzando, soprattutto negli uffici, i terminal server (che utilizzano sistemi operativi che condividono dati e applicazioni), che fanno in modo che il singolo utente consumi 8 volte meno energia rispetto a una lavorazione normale, in quanto gran parte delle operazioni sono condivise;

 

  • Ricorrendo ai solid-state drive (unità a stato solido), che rispetto ai classici hard disk magnetici consumano meno energia in quanto non hanno parti mobili;

 

  • Evitando di archiviare dati o fare back up online, pratica sempre più in uso a scapito dell’immagazzinamento dati offline o su altro supporto;

 

  • Stampando il meno possibile utilizzando il carattere Century Gothic (che necessita del 30% in meno di inchiostro rispetto all’Arial) su, se possibile, carta riciclata ed usando entrambi i lati del foglio;

 

  • Telelavoro (come ci sta insegnando questa quarantena);

 

  •  ‭Evitando di cambiare computer/cellulare ogni anno perché non più "alla moda";

 

  • Come già detto smaltire correttamente i dispositivi elettronici;

 

  • Spegnere i dispositivi non utilizzati e staccarli dagli alimentatori (i trasformatori assorbono comunque corrente anche a PC spento);

 

  • Attivare il risparmio energetico....

 

Quindi ricordiamoci che il percorso che porterà ad un'informatica più pulita passa anche da noi e non smettiamo di informarci sull'impronta ecologica che lasciamo con le nostre scelte.

 

Buona giornata mondiale della Terra a tutti!

 

¹ https://www.iucnredlist.org/search/list?redListCategory=ex

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